Il mio Natale
Marisa Amadio
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Prima che nevichi
devo uscire,
a ghiacciarmi il naso,
a stordirmi di rumore
per le strade avvolte
come bruma
a un’umanità frettolosa.
Lo faccio controvoglia
col fiato trattenuto
fino al rientro.
A casa attende il camino
e tre gatti carezzati
dal tepore delle fiamme.
Se neve sarà,
ed ovattati silenzi
in una culla di case,
rimarrò sulla soglia
a carpire ancora stupore.
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Marisa Amadio
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Complimenti e felicità natalizie (Alberto De Matteis)
Commenti (1)
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Alberto De Matteis24 dicembre 2022
Due momenti molto significativi in questa poesia: da una parte il troppo rumore esterno con un freddo che raggela e dall’altra quel momento intimo in casa davanti al tepore di un camino. Due momenti di uno stesso grande evento, qual è il Natale del Signore. Lirica molto bella e apprezzata.

