L’anno che verrà
Daniela Dessì
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L’anno che verrà sarà ricco di impegni e di soddisfazioni,
ma anche cadute e delusioni.
Sarà facile camminare sul sentiero tracciato,
per poi perdersi tra i meandri di una buia selva.
Sarà l’Inferno,
ove pullulano le paure visionarie o vai a braccetto con i fantasmi emaciati
che pendono dal velo della nebbia.
Sarà presto o tardi, il momento della vera cecità,
che discopre l’assurdo del vero.
Sarà l’immagine totale di un cono d’ombra,
fertile luce all’apice più estremo,
un punto crescente verso il cielo.
Non ha confini da racchiudere,
così profondo e solitario,
pieno di smarrimento.
Rincorrere un stella in mezzo all’Universo
sarà come ruotare attorno a un Sole spento.
Sarà come nuotare nel mare infinito dell’ABISSO,
pieno di crepe, di onde variopinte,
di luce abbagliante tra cristalli di nuvole che si sciolgono di vapore,
di aria vermiglia che chiude l’orizzonte al giorno,
quando si rinnova l’alba del mattino...
ancora... ancora e ancora.
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L'autore
Daniela Dessì
Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
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