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Sociale 24 gennaio 2023 · lettura 1 min · 821 letture

Il giorno della memoria

Sara Acireale 690 poesie pubblicate
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Le vittime d’una legge razziale camminano lenti, col capo chino sembrano avvolti dentro una spirale sono tormentati da un aguzzino. Quando domina la forza del male l’uomo si trasforma in un manichino per ubbidire a un ordine maniacale e far passare l’ebreo dal camino. Si sono moltiplicati i pensieri d’una mappa studiata a tavolino stilata in bella forma, in tempi neri. Bisogna trovare nuovi sentieri per non incontrar l’agitato mare dell’efferatezza perpetrata ieri.
#Mare#Uomo#Pericolo#Persecuzione#Piangere
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Schema metrico ABAB ABAB CBC CDC Per non dimenticare e che non sia soltanto retorica.

L'autore
Sara Acireale

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini

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La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Versi che fanno riflettere su tristi verità! Elogi (Michelangelo La Rocca)

Sempre bello leggerti, un caro saluto (Silvia De Angelis)

Un vento di speranza sempre annullato dalla realtà (Giuseppe Mauro Maschiella)

Letta con molto piacere, tanto apprezzata. Plauso! (Antonietta Angela Bianco)

sentita ed apprezzata saretta SF (carla composto)

Commenti (5)

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Michelangelo La Rocca24 gennaio 2023

Versi bellissimi, ben scritti, scorrevoli, molto apprezzati e letti con interesse. Descrivono gli orrori del novecento scatenati da un incredibile e disumana caccia all’uomo nel nome dell’odio razziale. La poetessa ci invita a percorrere nuovi sentieri per evitare il ripetersi di simili tragedie. Questo sentiero esiste già ed è quello di riconoscere che esiste una sola razza: quella umana! Elogi sentiti e meritati alla e sensibile poetessa!

Silvia De Angelis24 gennaio 2023

Siamo tutti speranzosi, che non esistano più spietate cacce ad esseri umani innocenti, come successo secoli or sono... anche se altre forme di violenza diventano sempre più frequenti...

Lirica ben stilata nella forma, contenuto coinvolgente. Quali nuovi sentieri bisogna trovare? Io sono rassegnato perché la natura umana è questa, il genocidio si tramanda di padre in figlio. Quanti genocidi dopo l’olocausto? Infiniti. Poesia apprezzata per la speranza (effimera) che trasmette. Un plauso alla poetessa!

Una bella stesura ritmica per un lirica che fa riflettere sugli orrori perpetrati dall’uomo non solo recentemente ma da sempre. L’uomo è il peggiore nemico di se stesso. Per sentirsi potente perpetra in modo maniacale i suoi progetti di grandezza e non gli importa se gli altri soffrono. Impartisce ordini che, purtroppo devono essere eseguiti, pena altra violenza. Molto sentita e apprezzata. Congratulazioni poetessa!

carla composto28 gennaio 2023

parole forti che ci portano a riflessione toglire ogni dignità all’uomo che non può nulla contro la cattiveria pura cattiveria che non ha alcuna ragione logica di esistere... dice bene la poetessa non dimentichiamo