Nel rumore di un silenzio (Auschwitz)
Mormora il vento tra i fili spinati
quasi carezzando quei resti
- e nevica.
Rimbombano i passi
sulla terra gelata,
- e sembra voglia sfuggire dal petto
il cuore trafitto d’angoscia.
Sul cancello, - come bocca assassina –
forgiata a rovescio nel ferro -
– e quasi nascosta - urla la B il suo NO!
alla follia, all’abisso.
Intorno,
a mezz’aria, fermo è l’attimo
nell’assurdo silenzio
che parla e racconta
troppe lacrime e sangue,
- troppa fame, e freddo, e dolore
e morte -.
Poi d’un tratto s’agita il vento
- e grida, e implora
non dimenticate,
non dimenticate, - mai!-.
©
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L'autore
Franca Canfora
Difficile parlare di me, dirvi chi sono con poche parole. Franca in fondo è solo una semplice sognatrice, per la quale la poesia è passione, voglia di raccontare emozioni, gioie, dolori, ma anche cura dell’anima. Per questo lascio aperta la porta del cuore, lasciando che a parlare sia proprio lui, il centro del mio mon
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