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Dialettali 6 febbraio 2023 · lettura 2 min · 627 letture

U gattu e a libirtà

Michelangelo La Rocca 338 poesie pubblicate
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Un gattu grigiu cu l’occhi lucenti u jornu nni lassò tempu di un nenti. Facia passiati nta muntagna quannu di stati eramu ncampagna Sira pi sira turnava a la casa e cu tutti faciva u vasa- vasa. Na maliditta notti nun lu vittimu turnari e nni cuminciamu a preoccupari. Aspetta oggi, attendi dumani lu beddru gattu pi sempri nni lassani. Nni ristò un dubbiu veramenti atroci ca su mangiaru l’armali feroci. O po essiri puru ca ci sparò un cacciaturi nun sapennu di darini stu duluri. Ammeci nun ha dubbi cu veru lu canuscia: pi la so libirtà scappani via! TRADUZIONE Il gatto e la libertà Un gatto grigio con gli occhi lucenti un giorno ci lasciò tempo di un niente. Faceva passeggiate in montagna quando d’estate eravamo in campagna. Sera per sera tornava a casa e con tutti faceva il bacia- bacia. Una maledetta notte non lo vedemmo tornare e abbiamo cominciato a preoccuparci. Aspetta oggi, attendi domani, il bel gatto per sempre ci lasciò. Ci restò un dubbio veramente atroce che se lo mangiarono gli animali feroci. O può essere anche che gli sparò un cacciatore non sapendo di darci questo dolore. Invece non ha dubbi chi veramente lo conosceva: per la sua libertà scappò via!
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L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

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Ti leggo sempre con piacere. Mi piacciono molto le (Antonietta Angela Bianco)

tue liriche in siciliano. Il mio plauso stimato poe (Antonietta Angela Bianco)

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b r a v o Michelangelo. (Sara Acireale)

poeta, un caro saluto (Stefana Pieretti)

E’ bello leggerti, cari saluti (Silvia De Angelis)

Commenti (5)

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Il gatto forse più del cane ama la libertà ed è più indipendente dello stesso. È davvero plausibile che sia scappato, nonostante stesse bene in famiglia, per amore di libertà, per andare per conto suo. Comunque non si può escludere che qualcuno lo abbia preso, si spera per non mangiarlo come usavano fare anche in alcuni paesi della Sardegna. Versi molto belli, armoniosi e coinvolgenti. Congratulazioni poeta!

Sara Acireale7 febbraio 2023

Speriamo che sia ancora in vita questo prezioso gatto e che non sia perito prematuramente per mano di animali feroci oppure di cacciatori. Il gatto è un essere intelligente e molto indipendente e comprendo il dolore del Poeta e dei suoi famigliari. È come se facesse parte della famiglia, ha lasciato un grande vuoto e non vederlo più comparire la sera per fare le fusa lascia nel cuore tanta tristezza.

Stefana Pieretti8 febbraio 2023

quando ci si affeziona a un animale lo sentiamo patre della famiglia, lo amiamo e ci sentiamo amati e quando improvvisamente sparisce, lascia un vuoto e mille domande con una fitta al cuore che non dimenticherà. Complimenti!

Silvia De Angelis8 febbraio 2023

I felini domestici rappresentano una grande compagnia per l’uomo, e quando per un qualsiasi motivo, si viene privati della loro presenza, si soffre molto...

A prescindere il contenuto, bello ed interessante, ho apprezzato molto il vernacolo siciliano che, comunque, è comprensibile anche per me nato in altra regione. Grazie a Camilleri? Probabile.