Una croce nella nebbia
moreno marzoli
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Quella stazione trasmette sempre la stessa musica,
sono mesi che non riesco più a pregare di domenica.
Apro la finestra, la fitta nebbia lentamente si dirada
serrande abbassate nessuno più lungo la strada.
Suoni di sirene: aerei in arrivo, il faro su a illuminare
e quel cane del vicino non la smette più di abbaiare.
Un lampione lungo il viale si spegne e si accende
ombra e luce, si alternano quando la notte scende.
Più in là un vecchio prete raccoglie una croce
per un piccolo altare,
un bambino vestito di bianco si inginocchia
con lui a pregare.
La casa il Dio è tra la gente che accende una candela
e un coro innalza inni di gioia, il Risorto per amore svela:
oggi è domenica la Pasqua del Signore.
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moreno marzoli
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Complimenti Moreno (Giuseppe Mauro Maschiella)
Commenti (1)
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Giuseppe Mauro Maschiella24 febbraio 2023
Bellissima lirica ove il poeta afferma giustamente che la guerra porta via tutto, meno che la fede per chi ce l’ha (e che ha procurato infinite guerre). Ma la guerra porta via tutto a tutti senza vincitori e vinti, anche se non si è schierati per una politica o una fede. Rimane il mio sentito elogio per la forma ed il contenuto dei versi ed il mio rispetto per la fede altrui. Un elogio al poeta e tutti contro le guerre!

