Ancora solitudini
Rita Cottone
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Apri gli occhi al giorno nuovo
in un sorriso sempre più sbiadito
come ogni mattino
silenzi che ti aspettano
come ieri, come sempre e,
coprono ogni sospiro
che scivola nel vento.
Rassegnate le mani in preghiera
abbracciano vuoti
lo sguardo oltre la finestra
a trovare risposte
velato è il cielo
al cadere di lacrime impavide,
si oscura.
Troppi anni senza colore
infiniti solitudini separano vite,
lasciano spine quelle rose mai colte,
belle da guardare ma senza profumo,
hanno perso negli anni petali,
calpestati e dimenticati
da passi frettolosi.
Steli spogli aridi, appassiti in una linfa generata,
nutre i nuovi germogli
illusioni di pensieri e desideri tramontati
ed è nascosta quella voglia di riscoprirsi
ancora vivi,
dopo dolori e delusioni rimasti in una cicatrice sul seno,
ricordi che nelle notti riemergono.
A nulla serve rimembrare,
il sole cala ed l’alba del giorno successivo
torna sempre la stessa.
©
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L'autore
Rita Cottone
Chi sono?...sono Rita segno zodiacale Capricorno nata il 23 dicembre 1964 (annata magnifica!!!) Insegno in un Liceo Scientifico, Scienze Motorie, non mi definisco una poetessa, ma una donna che ama scrivere dell’amore, della vita, delle emozioni che vive per trasmetterle agli altri . Una donna che ama il suo lavor
Commenti (1)
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Alberto De Matteis22 febbraio 2023
Un velo di malinconia e tanta tristezza pervadono le parole e le immagini di questa lirica. La solitudine è la protagonista assoluta accompagnata da silenzi capaci di coprire ogni sospiro dell’anima. A che cosa serve il rimembrare, si domanda la poetessa Rita Cottone, se poi il sole cala sempre e l’alba di nuovo giorno è sempre la stessa? Rimane soltanto una solulitudine amara. Una lirica dalla profonda riflessione.

