Il servo nella mente
A volte,
ho come l’impressione
che un altro sia il padrone
dei tutti i miei pensieri.
Che esiste,
nascosto nella mente,
un servo irriverente
che fruga silenzioso,
paziente,
in ogni sua fessura,
in ogni smagliatura,
per piccola che sia,
cercando
le scorie d’una vita
ancora non finita
e mai dimenticate.
Si muove
tra tutti quei pensieri,
i molti dispiaceri
patiti, poi nascosti,
reclusi
nell’angolo più cieco,
nel luogo più segreto
al cuore e alla mente,
perduti
nel desolato mondo
che abita il profondo,
proibito ai ricordi.
Non vede,
non sente quel soffrire
che lento fa salire,
di quanto sia offeso
il corpo
da questa sua ferita,
feroce, accanita,
che scioglie ogni catena
e lascia
il corpo appesantito,
il cuore impaurito,
la mente non serena.
Volere,
ma non trovare il modo
di scioglier questo nodo,
di toglier dalla mente
quel servo
astuto ed invadente,
a volte affascinante,
che maschera il suo viso,
con occhi
che, dentro ai desideri,
nascondono pensieri
amari come il fiele.
©
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