Alza i tacchi

Come il crollo di una facciata,
neve al sole che liquefa,
Una storia vissuta
sulle pareti scritte di muffa;
Non esiste la voglia di ascoltare il rumore
di un mare d’amore,
neanche ascoltare vane parole
che girano in testa come trottole;
Ammantato di una cappa pesante
ti dilania la rabbia, ti ferisce la noia,
nel momento dello zero raggelante,
cresce il vuoto fino a sembrar che muoia;
Come lucciole zigzaganti, pistilli di soffione paracadutati,
volteggi nell’ aere leggero e vuoto a perdere,
chissà se mai il terreno dorato avrà le orme dei tuoi piedi.
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