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Sociale 6 marzo 2023 · lettura 2 min · 644 letture

E l’alba è ancora lontana

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Marco Favaloro 36 poesie pubblicate
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Era polvere nera, tra l’occidente e l’oriente, una pioggia che ammorbava la terra nel fango, tra cumuli di vite mutilate. Tempi corrosi dall’odio, celati con il velo di una nebbia marmorea. Il dopo, è un tempo intrecciato nella luce. Liberato dalle notti totalitarie, dissolte in cima a quel muro. Le macerie mutate in un sogno lucido, soffocato da un’orda bellicosa rimasta silente, annidata nel buio, emersa per disfare la verità. L’aria impregnata nella falsa retorica, con l’odore del piombo. Lascia un mondo che si sfoglia dietro ogni colpo di mortaio, e spegne vite dalle due sponde, nel bagliore estremo delle granate. Il linguaggio dei potenti è un fragoroso silenzio, nessuna congiunzione per fermare la corsa nel vuoto. Con il sangue negli occhi a saccheggiare i corpi e incendiarli con migliaia di fiamme. Fino a spargere di rosso le viscere della vita, nel livore della devastazione. Sono lastre di ghiaccio i viventi sulle barricate, sbriciolati nel baratro, sfibrati tra le schegge e la polvere. Aleggia il respiro franto di moltitudini crocifisse nello spasmo, per illuminare la densità delle anime. Rivelarci quella sponda di luce che si oppone alla morte, e tocca la nostra carne sul braciere delle barricate. Spaccando le coscienze dall’occidente a oriente, che respirano ancora libere, e confinano con quella vetta, con quell’alba ancora troppo lontana.
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Davvero molto bella e struggente. Un abbraccio Mar (Antonietta Angela Bianco)

poeta, molto sentita! (Stefana Pieretti)

Commenti (2)

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Versi molto ricercati, stesura molto bella. Contenuto profondo e struggente. Davanti alle guerre che imperversano il mondo i potenti non sembrano intenzionati a trovare delle forme di mediazione. Mandano i giovani soldati a combattere con armi sempre più potenti. Tante persone muoiono, trattati come carne da macello, nessuno si salva che sia un bambino o un vecchio. Troppa sofferenza e purtroppo noi possiamo solo sperare e pregare che questi "signori" s’illuminino. Tutti abbiamo desiderio di pace e fa troppo male sentire le notizie di questi tempi bui. Complimenti Marco!

Stefana Pieretti7 marzo 2023

uno schiaffo al cuore questi versi di cruda realtà la guerra orrendo crimine dell’uomo potente che fa piangere sangue .Elogi per la stesura e ottima lirica .