Perso.
Un crisantemo per te
morto da sempre
con il tuo egoismo
la tua falsità
il tuo essere potente
il tuo voler apparire
ciò
che non sei.
Non so se compiangerti
odiarti...
.. non so
chi sei...
...la tua morte sarà la tua libertà.
Tu
che indossi quella maschera
ridicola
e
insignificante
e
non
riesci più a toglierla.
E' la tua sorte
il tuo destino
la tua punizione...
... la tua croce.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
F
Franca Canfora31 gennaio 2008
Decisamente forti questi versi, eppure velati di malinconia, di tristezza, che nella chiusa raggiungono la massima incisività ed espressione.