Emmaus (un cammino a due velocità)
claudio coppini
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Tutto è finito, hanno il respiro corto,
arrovesciati i cuori. Sono due,
ma è come fossero uno solo.
Senza di lui andare avanti è impossibile.
Non è tanta la strada per Emmaus
ma non ci arriverebbero se il forestiero
non gli si facesse appresso.
Cammina con loro,
fa domande, li lascia raccontare,
ascolta anche quello che non dicono.
Intanto lo Spirito Santo si unisce ai tre
ma non riconoscono ancora Gesù.
Sono arrivati, è sera, non lo lasciano proseguire.
Si preparano per la cena, anche il forestiero,
siede a tavola, ringrazia, prende il pane
tra le mani lo benedice, lo spezza: CROK!
e lo dà a loro - "Come chi vede la luce
in quel momento"- Ardono i cuori,
il Risorto scompare, i discepoli
non ricordano più i passi faticosi
di prima per scendere a Emmaus,
ora, mentre salgono a Gerusalemme
hanno le ali ai piedi per annunziare
la Buona Notizia: Cristo è risorto!
Tre parole: semplici- benedette-
-formidabili anche per noi.
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claudio coppini
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