Il gatto delle nevi

Non lungi da foreste norvegesi
e come il Blu di Russia
ma bianco, lui dice esser delle nevi.
Ariano si dichiara, nobil stirpe
si picca d’esser nobil razza eletta
e tronfio, sta al balcon con fare buffo.
Fa certe mosse poi... se tu vedessi!
S’atteggia e tutto il muso irrigidisce
mentre gli scoppia il petto teso in alto.
“Ho d’ostrogoti amici gente grossa
altri assai di più del Ciro in Persia
e me ne frego proprio ormai di tutti!...
Ma come non capite disgraziati
che io son Io e son nessuno gli altri?”
Si sente superior con aria truce
e par di non saper che ignor in otto
insieme esser comun la cucciolata
Di gatta fulva in prole ognun focoso
e il nonno ancor tutor figliol d’un cane!...
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Simpatica e intelligente. (Sara Acireale)
Commenti (1)
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Sara Acireale6 giugno 2023
Fantasia ma non troppo... c’è molta verità in questa poesia fantastica - satirica per chi "sa leggere tra le righe", l’ho molto apprezzata. Eh questo gatto! Si crede superiore e gli altri gatti per lui sono nessuno. Il suo petto si gonfia del nulla e lui è "superiore" fino a quando gli altri lo credono tale.
