A mia moglie
Sotto quella
Immensa quercia
Il nostro primo bacio
Ad aprir
La prima breccia
Mi dicevi
Io ti amo
E con la fantasia
Si creava Un universo
Dolce e colorato
Pieno di significato
Folle il nostro amore
Pieno di passione
Senza alcun confine
Perche’ ancora adesso
Non ha fine
Nella buona
e nella cattiva sorte
abbiam vissuto
senza mai chiedere aiuto.
Anche se d’incontri strani
Ne’ abbiam fatti tanti
Combattendo insieme
Contro tutti quanti
Mi hai sempre amato
Ed io ho sempre ricambiato
E il nostro sguardo
Non si e’ mai perso
O allontanato
luce in questo mondo
da dover seguire
perche’sei riuscita
a rinsavir
ogni mio peccato
e con la tua
dolce melodia
ogni mio commento
sapevi coprir
solo ora godi
i tuoi sacrifici
perche’ non hai
lasciato spazio
ai tanti malefici.
Donna in tutti i sensi
Che ha saputo
Carpir dalla vita
Le cose piu’ belle
per poterne gioire
Insieme ai figli
Nel suo avvenire.
©
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L'autore
Gerardo Dadamo
riprendere cio’ che si è lasciati in gioventu‘,cercare di non lasciare spazi liberi per non annoiarmi, vivere al massimo cio’ che mi era stato negato fino ad ora sono le cose che cerco di fare anche se la famiglia mi limita in tante cose. MI PIACE ESSERE CIRCONDATO DA AMICI VERI e vivere con loro i momenti migliori, mi
Commenti (1)
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Paolo Ursaia31 gennaio 2008
Una bella, dolce poesia, carica di tenero affetto. Una carezza, una lirica d'amore, mai urlata, ma elegante, raffinata.
