La guerra e i bambini

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Versi bellissimi e struggenti! Molto apprezzati. (Michelangelo La Rocca)
Coinvolgente nella sua cruda verità. Molto apprez= (Antonietta Angela Bianco)
zata. Un abbraccio cara poetessa! (Antonietta Angela Bianco)
cara, poesia molto sentita! (Stefana Pieretti)
Brava e sensibile come sempre. (Alberto De Matteis)
Cari saluti. . (Alberto De Matteis)
Commenti (4)
La guerra ha un impatto tremendo, assurdo, inspiegabilmente, ma l’impatto peggiore, incomprensibile ce l’ha sui bambini, è come irrorare con velenosi e mortali diserbanti un campo sterminato di candidi gigli. I bimbi sono speranza, sono lindo candore, sono amore dei genitori, sono innocenza allo stato puro e la guerra non li può, non li deve riguardare. Sublime e veritiera la chiusa! Complimenti alla poetessa nissena!
Una lirica intensa, profonda e struggente che arriva dritto al cuore che viene colpito senza attenuanti. La guerra è sempre stata devastante per tutti. Non ci saranno vincitori, saremo tutti perdenti. Tuttavia noi che seguiamo ogni giorno gli orrori non riusciamo a capire perché l’uomo sia così crudele, soprattutto quando ci sono di mezzo dei bambini indifesi. Al buio si perde la coscienza, non si è più in grado di ragionare. Mi hai commosso con questo bellissima lirica. Complimenti poetessa!
i bambini, occhi innocenti dal sorriso che si spegne tra orrori e paure il vocio dei giochi si fa urlo di terrore, il loro giardino di spensierate risate l’hanno spento, bruciato bombe dilanianti di uomini senza anima. Molto apprezzata!
Orrore della guerra! Specialmente quando irrompe e si scaglia contro i bambini, che sono il nostro domani, il domani della nostra società. Maxima debetur puero reverentia, sentenziavano gli antichi... i bambini non si toccano, si urla oggi da più parti, ma la malvagità umana sembra avere il sopravvento. Con la guerra, scrive Sara Acireale, muore ogni speranza di veder volare le farfalle, con la guerra si infrangono tutti i sogni di tanti bambini. Una lirica che dimostra la grande sensibilità dell’Autrice e mette a nudo la malvagita dell’uomo, degli adulti, artefici di guerra e non di pace.




