Prendi la mano
Giovanni Monopoli
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Al giungere d’ogni primavera
col caldo tepore che s’annuncia
della vita, dell’amor che spera
al sorriso d’ogni giorno che pronuncia.
Prendi la mia mano pargolo mio
stringila forte e non lasciarla mai,
lungo sarà il viaggio per le accese vie
nell’illumino della parola in dominio,
avvolta sarà dall’amore per te sviscerato
nel solco di quel giardino tracciato.
Prendi la mia mano piccino mio
per nulla al mondo dovrai abbandonarla
foriera sarà di fascinosi pensieri
col sospiroso vento a spingerti lontano.
Aperta ai ricordi sarà la mente
viaggerà felice a raccogliere il bello,
e nel silenzio di ogni mattino
capirai solcando quelle orme impresse
quanto bello sia stato il tuo cammino.
Prendi la mia mano piccolino
essa ti accompagnerà per sempre
verso quell’orizzonte, al suo fiorire
stringila ancora forte e vedrai
che domani ancora sarà a te vicino.
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L'autore
Giovanni Monopoli
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Buongiorno Giovanni. (Sara Acireale)
Commenti (1)
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Sara Acireale6 luglio 2023
Una bellissima dedica poetica da parte del nonno Poeta al nipotino che va crescendo, ma lui si trova ancora all’alba della vita. "Prendi la mano" scrive il nonno al pargoletto, per essere la tua guida, per condurti verso il futuro sperando che sia luminoso, con poche salite e molte discese.

