D’estate
Stefano Acierno
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Gli occhi persi nel mare,
a scrutarne il palpito,
ubriaco del sole
ch’è ai piedi rifratto
in mille granelli roventi.
Altrove i sussulti,
l’animo ora
è in deliquio
mentre da lì lontano
guizzano
scintille di luce
sull’acqua.
E all’orizzonte,
vaghe,
due vele
e gabbiani.
Il cielo,
poi ancora,
"brulicante d’azzurro".
Così che t’inebria
quell’attimo di eterno
ch’è la vita.
D’estate...
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