Dentro.
Nel triste abbandono
che è questa notte
vado a cercar luce
in un profondo Abisso
dove magie colorate
riportano alla Luce
la mia gioventù.
Non è perduta
se sorrido ancora
e gli occhi gonfiano
mentre tenero il cuore
si confonde.
Non passerà il desiderio
non passeranno i desideri
e la mia mano ancor trema
se il fiore sboccia.
Sei tu fiamma ignara
che mi tiene accessa dentro
perché vivi son gli occhi tuoi
seppur i contorni son sbiaditi.
E l'ora batte
e questo è un nuovo giorno
ed in questo nuovo giorno
ancora tu non ci sei.
Certo il sorriso
che mi vide bambina
oggi mi trova donna
ma son io.
Sempre.
Solo è un'altra stagione.
Ostinata come allora cado
ed il ginocchio è pieno ancor di terra
e sulle mani il gelato
e sul vestito indelebili macchie
forse d'inchiostro?
sai - ci sono ancora.
Solo è un'altra stagione.
Ma non sarà il dolore
la privazione di te
la tua assenza
la tua inesistenza
a rendere profonda la mia ruga
perché ho aria Dentro
ed ogni respiro
certo ancora mi dilata
sì da farmi inalar l'immensità
di ogni esile attimo che
anche in questo attimo
per quanto esile
in silenzio se ne sta andando.
©
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Commenti (1)
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Berta Biagini1 febbraio 2008
in ogni rigo che scorre leggo lo scorrere della vita che tanto avrebbe voluto gustare e che invece in bianco se ne sta andando.
