"Trilogia dei dimenticati"
Stefano Drakul Canepa
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- Le albe del mondo -
Le notti
restano a un passo dal giorno
e i corvi
sanno che il buio
porterà nuove morti
sconosciute
a chi non ascolta il vento
e i suoi lamenti neri.
Le ombre
tremano dopo il tramonto
è il fiato di Dio
che annuncia nuovi sogni
scomparsi da ere
ma mai del tutto cancellati
nel sonno dei giusti
malati di nostalgia
per le albe del mondo.
- Velate dal silenzio -
Chi mi ha dimenticato
non avrà altre albe
ma solo ombre
nelle notti d’estate
e dopo il tramonto
dei sogni già perduti
fra le infinite danze
delle foglie appassite.
Chi non mi ha ascoltato
avrà solo morte
e un ultimo respiro
da regalare al cielo
quando viene sera
e la luce è un ricordo
del tempo trascorso
ad amare le lune
velate dal silenzio.
- Nel gelo del buio -
Eravate quattro
stelle svanite
e nascoste dalla terra
senza un germoglio
da poter cullare
e senza un mare
dove poter naufragare
nella propria pelle.
Eravate un vento
che il cielo
ha già dimenticato
e i fiori deposti
sul marmo bianco
sono già appassiti
con le ombre del nord
dove il sole muore
nel gelo del buio.
©
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Stefano Drakul Canepa
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