Quando si sveglia la città
Nel chiarore dell’alba che svela il mattino
si risveglia in fretta la città
ma in un letto d’amore il tempo è quiete
rimanere abbracciati, pensieri sospesi.
La luce accarezza le tende socchiuse
svelando carezze che la notte ha sciolto
svanite nell’aria intorno ai corpi,
isola incantata.
L’urlo del mondo è remoto, inascoltato
il silenzio è assordante tra i corpi uniti,
mute parole tra lenzuola e pelle
nel rifugio d’una notte eterna.
Il rumore delle strade diventa un’eco lontana
mentre i respiri creano un canto muto,
nel cielo accennato anime intrecciate
ancora un’istante senza tempo
mentre il mondo esterno di nuovo svanisce.
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Commenti (1)
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Rita Cottone29 agosto 2023
Una notte eterna, una melodia di amore che non vorrebbe mai finire... ma poi la città si sveglia e ci ricorda impegni da svolgere ...ma si resta in attesa della notte successiva... Brava poetessa! Un abbraccio
