L’ausilio di Max
È tornata quella sera,
in cui crollano le dighe,
han bisogno di sfociare,
lungo le mie nuove rughe.
Chiedo ausilio a quel cantante,
che da sempre mi comprende,
m’anziché ascoltarlo in auto,
ora in tele mi sorprende.
Del mio strano percorso,
non ho nessun rimpianto,
il Circo Max mi fa rivivere,
i ricordi nel mio pianto.
Un motivo ben preciso,
stai tranquilla non esiste,
queste sono le mie scorte,
fatte ai tempi in cui ero triste.
Ti regalo queste gocce,
custodiscile con cura,
se mi rivedrai cosi,
non avere mai paura.
Questa sera ci sei tu,
non mi sento affatto solo,
questa sera dico eccoti,
col tuo abbraccio prendo il volo.
©
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