L’eterno che vive
Pietoso è il buio
quando accoglie tra le sue braccia
l’affanno del giorno errante.
Lontano dal mio sguardo
c’è un confine che tuona nel cuore
sei tu soffio di vita
che alberghi nell’infinito di noi
luce che attraversi ogni debolezza umana
lascia la tua gioia divina
nell’umile respiro che ci governa.
Signore benedici anche il giorno che ci consegna alla morte
siamo vento disperso agli antipodi del mondo
raccolto nell’otre del signore
per possedere l’eterno che vive.
Cercami sulle rive del mare
dove le onde cancellano
i passi errati della vita.
Amami perché il nostro silenzio
sia croce di passione
amami mio infinito
anche quando l’anima vacilla
nel dubbio della tua presenza.
Amami perché nel buio
non inciampi tra le ombre del male
labile è ormai il mio respiro
all’orizzonte il tuo infinito.
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L'autore
luccardi nicolò
Nicolò Luccardi nasce il20/01/1949 a Mortegliano (Udine) ma vive da sempre a Napoli. Da pochi anni scrive poesie sentimentali e introspettive firmandosi con il nome di LUCCARDIN. Il suo tema preferito è l’Amore, un Amore malinconico e sfuggente, forse idealizzato ma che sicuramente fa sognare. Scrive su rossovenexian
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