Lo stesso cielo
Giuseppe Mauro Maschiella
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Stesso il cielo dei disuguali
di noi miseri mortali,
di ogni stella nata già’ morta
di chi spia dietro la porta,
dei ladri vestiti da santi
dei delinquenti che sono tanti.
Stesso il cielo delle puttane
e quello dei magnacci,
un cielo caduto e scucito
vestito di un mucchio di stracci.
Stesso quello degli ultimi al mondo
di chi muore guardando la luna,
di chiunque che furibondo
abbia coraggio anche senza fortuna.
Ed il cielo dal basso guardato
almeno ricordi chiunque ha scrutato
con sguardo vivido lo spazio infinito
per essere uguali puntandogli il dito.
E non si paga la gran meraviglia
di essere insieme nel respiro di un Dio
che forse non esiste, ma ci assomiglia,
lo scuro tuo cielo lo sai, è anche il mio.
©
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L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella
Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le
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