Dietro le maschere

Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Molto bella e vera. Tanto apprezzata. Plauso Mauro (Antonietta Angela Bianco)
Bella e apprezzata. Buona serata (Alberto De Matteis)
Complimenti e un caro saluto. (Alberto De Matteis)
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Ogni giorno ci troviamo di fronte a delle maschere belle e brutte, buone e cattive, col sorriso beffardo o compiacente. Questa è la vita bisognerebbe imparare a riconoscere le maschere con cui stiamo meglio, senza farci ingannare dalle apparenze. Non è facile, certamente, è il copione della vita e sempre si recita, ognuno ha un proprio ruolo. Lirica intensa, toccante e vera. Congratulazioni!
Non posso non pensare, leggendo questo componimento poetico, ben stilato e ricco di immagini, alla favola di Fedro nella quale la volpe alla vista di una maschera tragica, esclama: "O quanta species, cerebrum non habet". Ed è proprio così. Nella vita, chi cambia continuamente maschera, dimostra di non avere cervello, di non essere se stesso. E il poeta Giuseppe Mauro Maschiella offre di questo tema, che sembra essere continuamente di attualità, una descrizione dettagliata e completa.
Leggendoti si comprende nella sua totalità il significato e la verità in esso racchiusa, a volte speriamo di sbagliarci, mentiamo, sorridiamo ma tutt’intorno ci abbraccia facendoci capire il gioco perverso della vita. Complimenti!



