Fermare le guerre
Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Complimenti, molto bella (Rosita Bottigliero)
Un vero piacere leggere le tue poesie. I versi (Antonietta Angela Bianco)
arrivano dritto al cuore. Il mio plauso! Un caro (Antonietta Angela Bianco)
saluto. ! (Antonietta Angela Bianco)
poeta, molto sentita! (Stefana Pieretti)
Ali per le tue parole. Un abbraccio (Claretta Frau)
Commenti (4)
Un inno a smettere di seminare odio, versi che segnano l’orrore che ci perseguita... molto bella, complimenti.
Bella poesia dalla stesura armoniosa e fluente. Molto intensa e struggente, delinea la ferocità degli atti della guerra che non si ferma neanche davanti a "insanguinate culle, vite straziate e torturate". L’orizzonte è rosso di sangue e le nubi sono minacciose dopo che l’uomo ha perso la ragione e il suo cuore è diventato di ghiaccio. Il poeta invita i "signori della guerra" a darsi una calmata e gli amanti della pace a svegliarsi per lavorare insieme per fermare la guerra perché siamo tutti fratelli e l’uomo irragionevole è diventato il peggior nemico di se stesso. Lirica molto coinvolgente ed emozionante. poeta!
La guerra, quanti orrori, disperazioni sofferenze inumane per la perdita di un caro, causa. Versi di notevole spessore emotivo, sempre ottimo il poetare del nostro De Matteis .Elogi di cuore!
Una bella poesia. Focalizza l’orrore e la sofferenza della guerra e richiama all’amore fraterno e la pace nei cuori.




