In forza di vento
S’inalbera il vento
fra fronde sudate dal tempo,
o tempi oscuri
fuggite senza scampo!
Rapiti d’Eolo in forza,
sconfitti dal turbine evento
battuti sul campo
inerme posato d’intemperie
Soffia, soffia
sbuffa, sbuffa
impalpabile strepitio
nella notte che fugge
Divelte le cose rafferme,
nell’impeto spreme
fin giù in tempesta s’abbonda,
poi tace e si riarma
Impeto incandescente,
che secchi la terra,
or rapisci e racchiudi
l’oscuro che inondi
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
M
Tutte le opere →
L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!