Un Natale diverso
Giuseppe Mauro Maschiella
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Nonostante questo tempo strano e triste
ripartono le solite feste,
Natale con sfrenati consumi
ed insensati costumi.
Son duemila anni che festeggiate
la mia nascita
tutto l’anno fate come vi pare
ed a Natale sprecate, fate doni
solo per farvi vedere più buoni.
Per quel che vedo dalla mia croce,
m’assale una cupa disperazione
perché i bambini da sempre
giocano su questa terra
mentre gli adulti fanno la guerra.
Era questo l’Amore che ho predicato?
Venite a vedere
quel che da quassù io vedo,
dalla mia croce sulla collina
disperato e solo.
Troppi poveri e fame
troppe guerre e bombe
troppo pianto innocente,
dimenticata è una cruna
nessun cammello,
mentre i ricchi invadono ogni cielo
dipingendolo di crudo nero.
Dovete volgere lo sguardo
ai bimbi che nel terzo mondo
muoiono di fame e guerra
volervi bene su questa terra.
Ma egoismo e Dio denaro
è la vostra religione
e non mutate la vostra compassione.
Di ripetere ormai sono stanco
voglio un Natale diverso
e senza egoismi tutto l’anno.
©
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L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella
Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le
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