"In perenne tempesta"
Stefano Drakul Canepa
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Quel giorno ti amavo
come si ama una reliquia
venerando sguardi
e riflessi d’oro
nei capelli e negli sguardi
che per un momento
restavano inerti
a cercare altri bagliori.
Quella sera io ti pregavo
come si prega un Dio
dai gesti distratti
venuto a portare morte
per un segreto disegno
soffiato dal vento
e dai colori delle albe
di un mare immenso
e in perenne tempesta.
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Stefano Drakul Canepa
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