"Come foglie d’autunno"
Stefano Drakul Canepa
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Eravamo stanchi
di ammirare le stesse stelle
e la nostra notte
sarebbe stata diversa
se solo avessimo amato
e se le nuvole
avessero pianto pioggia
e gelida neve
bianca come l’inverno.
Eravamo in due
ma a volte
ci sentivamo soli come lune
in un cielo immane
costretti a respirare
un vento strano
fatto di poche parole
e di gesti abbandonati
morti come foglie d’autunno.
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Stefano Drakul Canepa
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