Biglietto scaduto
Giuseppe Mauro Maschiella
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Non doveva finire così
ma lo sapevo prima di cominciare
che per resistere qui
di certo io sarei dovuto cambiare.
Ma non potevo farlo
lo sai non ci riuscivo
era come un tarlo
un pensiero nocivo.
Snaturare me stesso
per plasmare il tuo sogno
lo capisco solo adesso
che non era un mio bisogno.
Ma una tua aspettativa
una tua illusione persistente
una nave che non arriva
in un oceano troppo grande.
Il problema non ero certo io
e forse non eri neanche tu
ma il nostro amore era un dio
in cui non credevamo più.
Era un culto perduto
tra le pieghe della mia mente
un biglietto scaduto
per un amore troppo distante.
E dove sei tu adesso
non lo chiedo più ormai
ché tanto è lo stesso
tu non sei più il mio noi.
Non doveva finire così
ma il tuo orizzonte era troppo lontano
così sono rimasto qui
col tuo biglietto scaduto in mano.
©
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L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella
Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un caro saluto e un sereno Natale!! (Michelangelo La Rocca)
Commenti (1)
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Michelangelo La Rocca21 dicembre 2023
Lirica d’amore, d’amore finito, bellissima, struggente, amara ma precisa, decisa, chiara, senza ambiguità, senza infingimenti. Un amore che finisce lascia sempre delle ferite dolorose ma in questo caso la limpidezza del pensiero sarà confortevole unguento! Complimenti al poeta, almeno non potrà mai dubitare della propria onestà. E non è consolazione di poco conto! Anzi!

