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Riflessioni 2 gennaio 2024 · lettura 1 min · 935 letture

Il tempo che verrà

Michelangelo La Rocca 413 poesie pubblicate
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Ci lasciamo alle spalle decenni di affanni, di guerre, violenze e di tanti malanni Non avremo forse rimpianti, di grandi guai ne abbiamo avuti tanti. Fuochi di guerre, accesi nel mondo, non c’è più nulla di lieto e giocondo. Morti, lutti, vili assassini, non nascono abeli, soltanto caini. L’anno nuovo porti sorprese, risolva tutto in qualche mese. Finisca la guerra, la pace ritorni in Siria, Palestina e altri dintorni. E’ una vana illusione, quel che io temo è che l’anno andato rimpiangeremo. L’uomo ha perso ormai la sua rotta, urge davvero una grande svolta. Se tutto resta così come è ora il nostro pianeta andrà in malora. Non si sarà traccia di nessuna flora, non una pianta messa a dimora. Anche la fauna sarà distrutta non mangeremo né carne, né frutta. Se anche l’acqua continua a mancare, moriremo tutti di sete e di fame.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

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Grande, caro amico Michelangelo (Giuseppe Mauro Maschiella)

Lirica bella e vera molto partecipata. (Antonietta Angela Bianco)

Congratulazioni! Un abbraccio caro Michelangelo (Antonietta Angela Bianco)

Commenti (3)

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Stefana Pieretti5 gennaio 2024

Quanta verità tra questi versi e quanta tristezza nel vedere intorno a noi distruzioni e guerre e ancor più vedere l’uomo che sempre di più diventa crudele. Grazie per questa lirica, complimenti!

Festeggiamo ogni anno nuovo nella speranza che si risolvano guerre, ingiustizie ed atrocità nel mondo. A che serve se sempre ogni nuovo anno è peggiore? L’uomo non cambia e mai cambierà. Una lirica ben verseggiata e coinvolgente, di cui condivido ogni parola. Un grande elogio al poeta!

Ogni nuovo anno speriamo che l’uomo cambi, che si renda conto del male e volga verso il bene. Purtroppo non è così, anzi assistiamo sempre più a un mondo di crudeltà e soprusi dove dominano le guerre e l’uomo è sempre più cruento. Lirica vera, profonda e straziante che condivido in ogni verso. Versi molto musicali e coinvolgenti.!