Dammi te
Se non ci sei tu è tutto ovvio.
Maledettamente normale.
Routine.
Accusami di non amarti.
Graffiami di parole.
Ma nasci nel giorno delle mie ore.
Se non ci sei tu affogo nella banalità.
Guardo impietrita l’istante
e io sono l’ovvio dell’ovvio.
Mi mancano le parole per scrivere, per pensare.
Tu sei le mie parole.
Ti amo come le parole.
Le mie parole che nascono d’infinito
e nell’infinito obliano di assenze e presenze.
Dammi le tue parole.
Il suono della tua voce.
Le tue labbra e poi taci anche per un po’
e poi ritorna
nel mio sangue che appare indifferente
ma trema di dolcezza
della tua dolcezza sentendoti.
Oblio è il Nulla.
Dammi il Nulla di te.
Coprimi di te e poi sparisci.
Ma poi ritorna.
Se non ritorni tutto si contorce, tace
ed io nel mezzo sto, fremo.
©
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