"Prima della sera"
Stefano Drakul Canepa
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Non vedo il tempo
in questo dolore
che evolve in silenzio
e non c’è futuro
in una preghiera
sussurrata e poi
lasciata a metà
se il respiro trema.
Non sento spazio
su questo pavimento
dove le macchie
diventano ferite
lasciate aperte
con il sangue vivo
dei giorni
che pensavamo eterni
prima della sera.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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carla vercelli9 febbraio 2024
Complimenti! Una poesia che sussurra un dolore infinito che travalica il quotidiano, le piccole cose di ogni giorno e si spande nell’universo.

