Amore ucciso
Pierfrancesco Roberti
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lasciarsi oggi non è un problema che gingilla la gente
l’abbiamo fatto tante volte te lo ricordi anche tu
ci sono troppi rancori da stare male io mi metto in disparte sola col mio dolore
a che serve dormire se non riesci a sognare a che serve volare se puoi solo cadere
nella notte urla l’inconsulto rumore del silenzio che spacca lo specchio in mille riflessi di buio
i nostri percorsi sono pieni di mine io sto affogando ma tu non tendi la mano
a che serve un cammino senza avere una meta dare colpa al destino che taglia la strada
ero dentro i tuoi occhi ma tu non lo ricordi potevi osare di più
noi di spalle nel letto più soli e bugiardi t’addormenti vicino e ti svegli lontano dal mio cuore
a che serve morire se ogni giorno mi uccidi io ti vedo nello specchio mentre piango tu ridi
noi che culliamo i vecchi sorrisi dimenticati dalla memoria nello sgabuzzino diroccato di speranza
tutto quello che è stato oramai non ci credi
potevi osare di più
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Pierfrancesco Roberti
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