L’istante fuggito
Giuseppe Mauro Maschiella
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Io sono l’istante fuggito dal grigio
delle lancette di ogni tuo orologio
dal troppo ordine dei tuoi pensieri
e dalla pochezza dei tuoi desideri.
Sono il secondo che arriva per primo
mentre il tuo minuto attende il suo turno
resto in silenzio come fossi un mimo
e con indifferenza mi guardo intorno.
Sono lo sguardo che hai perso di vista
sono una macchina senza più l’autista.
Evaso dalle paludi prive d’intento
delle tue cosce chiuse come tenaglie
per la loro scarsa sete di penetramento
con troppe porte senza più maniglie.
Sono la spina che ha ferito il tuo volto
sono lo sposo che diserta la festa
sono quel seme che il destino ha raccolto
perché un domani diventasse foresta.
Sono quell’attimo che tu non hai colto
ma che non accettava sentirsi sprecato
sfuggevole dentro un cielo capovolto
che non riusciva più ad accettare il suo fato.
Sono l’istante sfuggito dal grigio
delle lancette di quel tuo orologio
dall’ordine futile dei tuoi pensieri
e dalla pochezza dei tuoi desideri.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella
Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le
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