La donna che non c’è
Giuseppe Mauro Maschiella
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E scivolava via dalle mie mani
la donna che non c’è più domani
lei mi danzava dentro i pensieri
mentre i suoi passi sapevano di ieri.
A volte anche il cuore sai che si confonde
e scambia una prigione per un orizzonte
ma la sua luce non è mai sincera
non ha il calore della primavera.
Come una fata senza magia
come un poeta senza poesia
il nostro amore senza alchimia
dalla mia stanza rotolava via.
Come un pittore senza più colori
un arcobaleno che s’è smarrito
il tuo grigiore piano usciva fuori
riconsegnandomi il mio infinito.
E mentre piano scivolava via
il nostro noi senza più fantasia
era una rosa ormai appassita
la nostra stella nata già caduta.
Eri la donna che mi danzava sopra i pensieri
con il suo profumo scaduto ieri.
Mi scivolavi piano fra le dita
lascandomi liberi cuore e mani
come una storia nata già finita
eri la donna che non c’è domani.
©
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L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella
Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le
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poeta, un caro saluto (Stefana Pieretti)
Commenti (1)
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Stefana Pieretti25 aprile 2024
bella lirica versi che danzano armoniosi in un ricordo o desiderio di una donna che non c’è o c’è? Molto piacevole e apprezzata! Elogi

