Fuoco
Gabriella Franchi
156 poesie pubblicate
+ Segui
Spire di fuoco
danzarono sulla terra
danza tribale
arse i leccini
genuflessero i rami
arti feriti
cedettero i lentischi
al disumano dolore
l’elicriso morì con essi
per le gemme
che non si schiusero
per i frutti arsi
al calore del fuoco
vento molesto
ingrigì l’aria
soffocò il canto degli uccelli
verseggio sopito
degli animaletti del luogo
fuggì la vita quel giorno
fuggì il terrore
negli occhi vividi
delle creature si stagliò
il velo luttuoso
Vessillo nero sui colli
e fu amore per ciò che svanì
il tonante maestrale
abbracciò la selva
imponendo se stesso
alla gloria tanto oppressa
costretto a tacere per lungo tempo
quel giorno non poté soccombere
ancora
anime unite
contennero
il peggio
dopo ...
Mesto silenzio
e poi
la pioggia
Hyades Pianse
benedisse e
nutrì la terra
ora fredda
come freddo
lo spazio desolato
in cui
riluceva l’oscuro
pianse con essa il cielo
e Gea pianse ferita
con essi l’uomo Reo
l’uomo Giusto
l’uomo senza Speranza
l’uomo che tremava di Paura
testimone dell’orrore compiuto
i giorni a seguire
ove l’azzurro cielo
si staglia
osserva mesto dall’Alto
le ceneri dell’inferno sopito
sentinella attenta
con sommo
stupore s’accorse
che alcune presenze
Spiriti Verdi
i Saggi...
restarono indenni
a simboleggiar vittoria
e premiar la vita ancora
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gabriella Franchi
Non sono poeta, lo ero alle elementari quando scrivevo per il giornalino della scuola. Ricordare questo mi fa sorridere," perché allora avevo più talento!" proprio perché scrivevo mamma e papà mi regalarono la macchina da scrivere,"un segno del destino?" scrivo per diletto favole per bambini. Mi definisco sempre ac
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
