Quando sbocciavano le rose
Giuseppe Mauro Maschiella
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In un crepuscolo d’estate
con il profumo già autunnale
tra le corse e le risate
tra la passione che assale
tra le nostre carezze affettuose
sbocciavano le rose.
Ricordi?
E ricordi tutti quei brividi forti
con le farfalle nel cuore
quando c’erano porti
dove poter navigare,
quando non avevamo
esigenze e bisogni
ed i nostri corpi si arrendevano
inermi vittime dei sogni?
Vorrei dirti ora le stesse cose
di allora
ma le rose son sempre spinose,
pian piano era scivolato via
il nostro noi senza più poesia
e il tuo amore senza più fantasia
che dalla mia stanza rotolava via.
E ci lasciammo le mani
oramai stanchi di insistere
sull’attesa dei domani
sconfitti da quel nostro esistere.
Rimasto solo tra le mie rovine
io piango ancora lo sbocciar delle rose
con lacrime che si spandono sulle spine.
©
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L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella
Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le
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