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Riflessioni 22 giugno 2024 · lettura 2 min · 300 letture

Ciao, figlio mio

Saverio Chiti 2050 poesie pubblicate
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Ciao, finalmente ti vedo anche se in realtà non è proprio così, è più un sentirti in me dopo che per molto tempo ti ho atteso, seppure avessi altri progetti. Non so dirti il perché le nostre strade non si siano mai incrociate, e neppure se tutto questo mi abbia provocato più dolore che coscienza del tempo che passava, molto probabilmente il destino ha voluto così, in fondo chi può dirlo accade spesso a chi nella vita non si crea programmi e anzi, lascia che tutto abbia il suo personale percorso. No, forse è vero, in realtà nemmeno io ti cercai con assiduità, lasciavo un po’ tutto al caso ed è per questo che ora ti trovo qui, in altre vesti. Se tu saresti stato il benvenuto? Chi meglio di me può dirlo in fondo sono un sopravvissuto, arrivato per caso, quasi uno sbaglio in quel desco familiare, ma tu non pensarci ti avrei accettato, così come accadde con tuo fratello, sicuramente lui ti avrebbe accolto ben oltre ogni limite di gioia, gli mancavi tanto da chiamare fratello quel piccolo bimbo dal color dell’ambra, in lui non vedeva differenze tanto meno nell’ombra sulla pelle. Solo adesso ti vedo in quella parte di me che da sempre tengo nascosta, quasi a volerti preservare dalle molteplici sfide, che ahimè la vita a volte ci riserva, forse la mia è stata una scelta di vero egoismo, avrei dovuto cedere all’entusiasmo e concedermi l’occasione di cullarti, così come insegnarti a sopportare tutto ciò che attorno a noi accade. Ah lo so, saresti stato un buon figlio e sicuramente avresti avuto un ottimo esempio in tuo fratello, che tutto ti avrebbe trasmesso con gioia e amore. Al solo pensarci, alcune lacrime ora mi rigano il viso, ma credimi è la contentezza che traspare da queste semplici parole d’amore... Ciao, figlio mio in altra forma ci sarà ancora tempo, e se il tempo lo vorrà ci incontreremo ancora in questa o nell’altra vita. Benvenuto in me, ti terrò nel cuore dove i bisogni d’amore si sommano ai piaceri, in quel mirabile luogo chiamato anima.
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_Chi può dire di non avere rimpianti, anche se spesso le cose accadono per una somma di eventi, che moltiplicati assieme, prendono forma in Vita Vissuta, a volte il tempo ci è ostile, e ci priva di desideri troppo volte “preventivati”, senza considerare quel fato che ci piega al suo volere... Ecco che allora, il potere delle parole ci riscatta facendo sì che molte cose prendano forma, seppure solo dentro noi_

L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

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