Sto
Senza un perché vado
Senza un perché resto
Statua di silenzi è l’ardire di ogni roccia di parole che lentamente si sgretola in sillabe.
Dimmi di restare.
Sto.
Senza più distanze attingo dalla tua bocca
ruggine di desideri
Voglie scalfite in dune da segreti volutamente scelti
Dammi un perché per restare.
Un perché per non andare.
Ma senza perché resto.
Sei il baratro che mi spicca in
alto
E ti amo senza raggiungerti
nel parallellismo di un sogno
che si sbriciola tra le mani
senza domande.
©
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