I giorni
I giorni passano uguali, stracciati, dipinti di noia, bucati, ingialliti.
I giorni vanno.
Catini pieni di acqua immersi nel Tutto.
Si mettono seduti, in fila.
Contano istanti.
Stramazzati dal Nulla si appiattiscono.
Atti dolenti della Vita destinati a finire.
I giorni sono un chiacchiericcio.
L’atto futile dell’immenso.
Un biascicare sogni che non esistono.
Atti volatili nel chiedere.
I giorni dormono in piedi.
Pronti a cadere con una folata di vento.
I giorni dondolano.
Estremi fili di tenerezza, creano amori.
I giorni sono spalle di nuvole.
Terriccio su cui poggiarsi.
Invenzioni rapide di momenti.
Tremolio che smuove contenuti di essenze.
I giorni sono campi sterminati di viole.
Oasi.
Brulichii che tintinnano di ogni cosa.
Voci sperdute che cercano la propria via.
Passi che affondano nella sabbia.
Senza radici è il loro vento d’essere.
Canto d’estasi è il loro estremo protendersi.
I giorni sono colori che si liquefanno nelle mani.
Battiti d’ali in solfeggi.
Racconti di verità.
La bellezza è il loro carme indistinto.
Ramificati di luce giacciono all’ombra.
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