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Riflessioni 19 luglio 2024 · lettura 1 min · 284 letture

Come eravamo

Giuseppe Mauro Maschiella 739 poesie pubblicate
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Il futuro dentro gli occhi mano nella mano l’umile pianterreno era un ricco sesto piano fra il volere e il potere la distanza è l’abisso il lavoro certamente non era il posto fisso. Al vecchio motorino mancava non solo la vela ma due litri su tre nel serbatoio di miscela facendo la discesa si spegneva il motorino dovevano risparmiare per l’arrivo d’un bambino. Lei esile e biondina appena ventenne con lui insieme da quand’era dodicenne la classica fuitina per punire i genitori solo una capanna per i due giovani cuori. Una storia come altre di come eravamo quando con occhi aperti felici sognavamo avevamo poco ed era molto più di adesso allora sperare era ancor concesso.
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L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella

Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le

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come sempre. Un caro saluto (Alberto De Matteis)

Bellissima lirica. Un caro saluto! (Michelangelo La Rocca)

Commenti (2)

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Alberto De Matteis19 luglio 2024

Una simpatica carrellata poetica di quello che eravamo e di come si viveva un po’ di anni addietro. C’era poco ma era sufficiente: una umile casa, piena d’amore, un motorino e la solita fuitina. E poi si poteva ancora sognare e sperare. Quanta differenza tra ieri e oggi. Grazie, poeta, per questo bel ricordo.

Michelangelo La Rocca20 luglio 2024

Un flash poetico su come eravamo, sul nostro passato. E i conti non tornano, avevamo poco, sicuramente meno di adesso ma sognavamo di più, ora gli incubi prevalgono sui sogni, il futuro ci appare drammatico, confuso. Il clima impazzito, le guerre in agguato, la serenità perduta, il futuro fa perdere il sonno solo a pensarci. Eravamo più ricchi quando eravamo più poveri? Sicuramente si, il profumo della linda povertà nessuna opulenza di certo ce l’ha! Elogi sentiti e plauso strameritato al poeta!