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Riflessioni 5 agosto 2024 · lettura 1 min · 217 letture

Guardando un tiglio

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giuseppe gianpaolo casarini 1524 poesie pubblicate
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Un tiglio maestoso qui di fronte al mio giardino e un dolce profumo sprigionano i suoi sottili esili fiori, dalle foglie cadono bianche gocce resinose, ecco come si alza il vento rami foglie ne vengon scossi e un rumore indefinito scuote forte l’aria a questo infine si accompagna presto un pigolio costante che da un nido di merli la prole cerca un disperato aiuto, profumo gocce suono pigolio questi dal tiglio all’olfatto all’orecchio alla vista regalati e se or dal primo ridestati sono gli assopiti sensi quale riflessione da quel lento cader gommoso nasce forse dalla natura spesso violata un disperato pianto e quel rumore del vento figlio un richiamo forse a meditare dopo che il pensier porta quel nido a tramutarsi in culla e quel lamentevol pio pio pio di un bimbo divenire lo strozzato pianto? Inespresse perché ovvie caro lettore del cogitare del pensiero le mie conclusioni! l
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini

Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione

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Le sensazioni lasciate dai lettori.


Bella e apprezzata. (Alberto De Matteis)

Commenti (1)

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Alberto De Matteis6 agosto 2024

La natura, con le sue mille e variegate sfaccettature, viene esaltata e vivificata in modo palpabile e suggestivo dal poeta Giuseppe Gianpaolo Casarini. Il tiglio maestoso del giardino, con il profumo che promana dai suoi sottili rami, è il protagonista indiscusso di questi versi meravigliosi in cui c’è da notare tutta la sensibilità dell’autore, che attraverso tutti i sensi si bea e fa bere il suo lettore. Un sincero elogio.