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Fantasia 7 agosto 2024 · lettura 2 min · 255 letture

Avalon

Saverio Chiti 2050 poesie pubblicate
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Un dì sognai d’essere sulle rive dorate di un’isola persa nel mare ai confini dell’infinito, credendo che la vita mia fosse finita mi guardai attorno sperando di trovarti lì... Incontrai amici mancati da tempo e anime che non credevo avessero attraversato tutto quel mare per il gusto del riposo... Il cuor mio si frappose fra le prime luci e il buio che saliva dai monti alle spalle del sole, la calma regnava in ogni cosa e il vento, nel suo alitare soffiava dolce sul viso di un fanciullo... A ritroso ripercorsi le vie conosciute altrove e nell’anima mia si formò il vuoto quel nulla che credetti di riempire con l’essenza della vita, ma si sa del niente non c’è traccia alcuna se della vita non se ne percepisce quel sapido sapore a volte così aspro da apparire speranza e sostanza da vivere appieno con chi in realtà è tua vita... Quel giorno credetti davvero di morire fra le placide onde di un’isola a me sconosciuta, se non nel nome: Avalon mi fu detto che si chiamava, mistico luogo dell’onnipotenza dove ogni anima trova rifugio e ogni cuore ritrova pace, così come quel senso del giusto attraverso l’esempio da seguire... Sì quel giorno pensai d’esser morto ma in realtà alla mia vita feci una promessa: nulla mi avrebbe fermato se del vivere mio ne avessi accettato ogni mistero. Adesso che son desto continuo a cercarti fra le nebbie del mare, chissà se un domani della mia Avalon ne troverò l’approdo.
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L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

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