Le foglie non amano del vento le carezze
Le foglie non amano del vento
le carezze non di amorevole atto
ma ingannevoli che al distacco
portano pian piano dal materno
ramo foriere quindi di lor certa
sicura morte ma nulla possono
le foglie che decide e qui la natura
domina e vince, pur non ama
la notturna falena della lanterna
il chiarore lucente forte dall’attrar
funesto che offese e bruciate son
le ali e negato per sempre il volo
per lei così sorte certa morte
sicura che il naturale istinto
non è di aiuto e di salvezza ma
solo porta al doloroso evento,
similmente non ama del miele
il dolce sapore la golosa mosca
che nel suo bramoso succhiar
qual tranello in quella dorata
vischiosa delizia zuccherina
impedita al moto e soffocata
troverà ecco poi morte sicura
morte certa, pur qui vincitore
non della specie il vissuto e
l’esperienza ma il naturale
della sua specie naturale istinto.
Così dettano gli istinti e il far
della natura che fa or l’uomo
dotato di senno e di ragione
di fronte a carezze che d’amore
non han sapore ma sol son gesti
ingannevoli falsi da mano mendace
fatti oppure quando da richiami
di falso piacere attratto che
in dolore poi si spegne o infatuato
da quegli inviti a luoghi e losche
compagnie a frequentare conscio
che alla rovina finanziaria portano
e all’abbruttimento fisico e morale,
che fa che fa la domanda è questa
scaccia potendo quel malevole vento
che la man mendace alle carezze
muove e per le attrazioni fatali
il senno e la ragione impegna
oppure ai primitivi irrazionali
istinti come la falena e la mosca
andar si lascia e s’abbandona?
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
g
Tutte le opere →
L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!