Ovunque (riflessione immateriale dell’essere uomo)
Saverio Chiti
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Sei ovunque
come in un cerchio
che non ha fine né inizio,
vivi in quel concetto
che non è duale: _inizio, fine_
ma ti espandi appunto ovunque
come se il nulla
diventasse tutto
in apparente contrasto
con chi ti pensò
essere solo una parte
del cammino,
sei come un fiore
che diviene poi albero
per poi tornare seme
in quella continuità circolare
ch’è vita...
Ovunque è quindi
il Credo giusto
oppure è giusta la scusa
di innata memoria
che tutto esista a priori
senza nessuna ragione spirituale
come la logica dispone:
_ego cogito ergo sum
sive existo_
E qui mi perdo,
nella supponenza di me
di pensarmi uomo
e non parte del percorso
ovunque io viva,
come nell’immensità
che non ha corpo
poiché io sono corpo dell’infinito,
in quella parte di spirito
e materia
che fa di me il nulla
in continuo cammino
verso quella fine
che diverrà nuovo inizio
in perpetua vita da conquistare
nella consapevolezza d’essere
ovunque e comunque uomo.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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