La guerra, che d’umano non ha nulla
Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Appello accorato alla pace. Ciaoo Alberto. (Michelangelo La Rocca)
Molto bella e tanto apprezzata. Complimenti! Un (Antonietta Angela Bianco)
caro saluto. (Antonietta Angela Bianco)
Un abbraccio virtuale (Marcella Usai)
molto bella (Rosita Bottigliero)
grazie per queste perle di poesia alberto (carla composto)
Commenti (6)
Quanto sarebbe bello se nella poesia si potessero evitare simili argomenti, purtroppo è tutto il contrario – la vita pone davanti ogni dì, cose per le quali possiamo soltanto far venire i brividi per la loro crudeltà. Speranza l’unica cosa che dobbiamo coltivare, continuando ad annaffiarla.
Ogni giorno, purtroppo, veniamo bombardati da notizie strazianti che ci rattristano e contro le quali non possiamo fare niente. Le nostre parole, il nostro grido di dolore lo porta via il vento senza che la situazione possa cambiare. Ci stiamo quasi abituando alle notizie devastanti che colpiscono il nostro pianeta. Abbiamo le guerre vicino a casa e i potenti non sembra abbiano intenzione di fermarsi. Solo così riescono a fare sentire il loro "peso". La loro ingordigia e malvagità è inaudita tanto è che stiamo perdendo anche la speranza di venirne fuori. La lirica nonostante il tema trattato è molto bella, armoniosa, coinvolgente e struggente. Il mio plauso al poeta.
Triste riflessione scritta con toccanti versi. Denotano sensibilità e maestria. Grazie poeta!!
un argomento che sconvolge il nostro tempo. Ancora, in questo periodo, parliamo di guerra fisica che poi porta interessi mondiali. I nostri scrittori: Montale. Ungaretti non hanno insegnato nulla, e si continua a combattere. Complimenti
che belle parole ...se fossero ascoltate se si finisse qusta guerra crudele spero che porti a riflessione com’e intenzione del valente autore
Sì, viviamo una terza guerra mondiale spezzettata, dove ognuno subisce la tracotanza dei potenti. A noi, semplici e comuni persone, non resta che difenderci con lo scrivere, caro Alberto, E tu lo fai in maniera egregia.






