Tre Giorni
Sono nata
come tante
Cresciuta e fatta bella
poi recisa
Privata delle spine
tagliata nel gambo
Adesso
presa fra le tue mani
non mi hai considerata
Avevo sete
solo piccole gocce
Avevo fame
non mi hai nutrita
Volevo amore
neanche un'ampolla
Ed ora muoio
reclino il capo
A braccia aperte
invoco aiuto
Tu sei lì
ma non mi degni di sguardo
Solo tre giorni
non chiedevo di più
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Commenti (1)
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Fippo25 febbraio 2008
Neppure tre giorni di vita regaliamo al dono d'amore per eccellenza... la rosa... molto carina questa riflessione... si immagina chiaramente la delusione del fiore seduttore, sedotto e abbandonato...
