"Come un peccato"
Stefano Drakul Canepa
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Le mie mani
non sono carezze
né ombre
che la notte guida
sul tuo corpo
così lento
nel tremare
le nuvole bianche.
Le mie labbra
non sono pioggia
che la terra
attende da anni
come un peccato
di cui vergognarsi
ma parole d’amore
scritte sul buio
che tutto avvolge.
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Stefano Drakul Canepa
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