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Sociale 26 agosto 2024 · lettura 1 min · 396 letture

Odo singulti e pianti di bambini

Alberto De Matteis 908 poesie pubblicate
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Se poi mi giro e guardo a me d’intorno odo singulti e pianti di bambini, straziati da una guerra disumana e senza alcuna speme di sua fine. Vedo brandelli sparsi in ogni dove, muri da bombe e missili squarciati, barelle con dei corpi sanguinanti e ambulanze sfreccianti tra macerie. O Dio dell’universo, dove sei? Non vedi Tu le lacrime di mamme, e di bimbi non senti il loro pianto, in uno a quel di poveri ed anziani? Lenisci Tu i dolori di chi soffre e il cuor duro trasforma dei potenti, perché tutti abbandonino le armi e alfin ritorni l’agognata pace.
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Endecasillabi sciolti

L'autore
Alberto De Matteis

Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin

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Le sensazioni lasciate dai lettori.


Complimenti, molto bella. (Rosita Bottigliero)

Alberto. Elogio! (Giovanni Ghione)

Molto bella e apprezzata tanto. (Antonietta Angela Bianco)

sei grande Alberto complimenti (carla composto)

Commenti (5)

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Berta Biagini26 agosto 2024

Non facile trovare parole per tanta crudeltà, niente possiamo fare che possa lenire anche di poco quanto ogni dì accade se non pregare. Il futuro è ambiguo in ogni dove ogni giorno di più, basta ascoltare la tv che non si esime dal comunicare notizie sino dalle prime ore del mattino. Speriamo che il tempo consigli al meglio chi dovrebbe occuparsi in merito.

Rosita Bottigliero26 agosto 2024

Non si può restare impassibili di fronte alle oscenità della guerra "inutile", la gioia dei sorrisi smorzati dalle bombe e dei volti dilaniati di un futuro presente. Lirica che entra nel cuore, eleganti endecasillabi che ammaliano il lettore. Molto ma molto bella. Complimenti, Alberto.

Giovanni Ghione26 agosto 2024

Il mondo ormai diventato globale non può non ascoltare le sofferenze provocate da conflitti che possono essere risolti con stabili trattati di pace. Mirabile descrizione di condivisi sentimenti. Complimenti!

Un grido straziante di dolore per le nefandezze della guerra. È possibile che ogni giorno dobbiamo assistere a notizie terribili. Bambini rimasti orfani, bambini feriti, che muoiono a loro volta senza nessuna pietà. Chi ha il potere di fermare queste guerre non ha cuore e non fa niente per arrivare alla tanto agognata pace. Lirica struggente, con immagini molto forti e molto coinvolgente. Congratulazioni al poeta.

carla composto29 agosto 2024

E’ difficile descrivere con le parole tanta cattiveria e crudeltà pianti di bimbi anime innocenti e di mamme con il cuore colmo di dolore... tutto questo non tocca chi è artefice di tale male bravo come sempre l’autore che ha saputo affrontere tale delicato e toccante argomento elogio